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finalmente un pò di chiarezza sull'argomento e, grazie all'iniziativa della FIVL di istituire un campionato italiano di Cross Country (XC-CID 2010), la tessera fai e relativa assicurazione, avranno un loro perchè.
Di seguito potete leggere alcune note prese dal sito della FIVL :
XC-CID 2010 CAMPIONATO ITALIANO DISTANZA XCONTEST XC-CID è la competizione organizzata dalla Federazione Italiana Volo Libero valida come Campionato Italiano di Distanza 2010, riservata ai titolari di licenza F.A.I. per l'anno in corso. I titolari di licenza F.A.I. acquisiscono il fatto lo status di "atleta del volo libero", e la partecipazione a XC-CID rientra nel piano di preparazione e di allenamento che la Federazione indica ai suoi atleti. XC-CID 2010 inizierà il 1° febbraio 2010 (previo ufficializzazione inserimento nel Calendario Nazionale AEC'I dell'evento), e si concluderà il 30 settembre 2010. Il 1° ottobre 2010 avrà inizio il XC-CID 2011. Per tutti i voli effettuati nell'ambito di questa competizione , anche non registrati o dichiarati, il pilota beneficierà della copertura assicurativa infortuni inclusa con la licenza F.A.I. 2010. Anche i voli effettuati nelle gare di velocità classiche (regionale, nazionale, internazionale) possono validi ai fini di XC-CID. Di fatto quindi la partecipazione a XC-CID estende la copertura infortuni a tutti i voli di cross e di allenamento individuale che l'atleta con licenza F.A.I. realizza nell'anno solare Ed ecco le domande frequenti sull'rgomento con le relative risposte di Luciano Gallo: L’obiettivo di questo documento è principalmente quello di fare ordine sulla questione ma vuole anche costituire un valido riferimento per i piloti (con e senza licenza F.A.I.) e per le organizzazioni di eventi portivi di volo libero. Non è facile riassumere in che modo si è arrivati alla situazione attuale, ma pragmaticamente mi sembra importante cercare di comprendere come meglio comportarsi nella situazione attuale, e quali azioni ntraprendere all’atto pratico. Ho impostato il seguito come un documento di F.A.Q., sperando di avere toccato i punti principali e più critici della questione.
Buona lettura, Luciano Gallo (FIVL - consigliere con delega per le gare para) (rappresentante per il VDS nell CCSA AEC’I) (CIVL-FAI Delegate)
1. Quale è la Posizione della FIVL riguardo la licenza F.A.I. ? La posizione della FIVL sulla licenza FAI è molto chiara : LA LICENZA FAI E' OBBLIGATORIA PER I PILOTI CHE VOGLIONO PARTECIPARE A COMPETIZIONI DEL CALENDARIO NAZIONALE AEC'I e AGLI EVENTI FAI IN ITALIA e ALL'ESTERO. Del resto la FIVL è la F.S.A. per il Volo Libero affiliata e riconosciuta dal Aeroclub d’Italia e i regolamenti sportivi (Regolamento Sportivo Nazionale valido per tutte le specialità) danno chiare disposizioni in questo senso.
2. Perché serve la licenza F.A.I. per partecipare alle competizioni nazionali ? Il Regolamento Sportivo Nazionale dell’Aeroclub d’Italia prevede esplicitamente che per tutte le competizioni inserite nel calendario F.A.I. i partecipanti debbano essere in possesso di una licenza F.A.I. rinnovata. Le competizioni iscritte nel Calendario Nazionale dell’Aeroclub d’Italia sono quelle che assegnano il titolo di Campione Italiano e quelle per le quali si richiede l’inserimento nel calendario F.A.I.
3. Un pilota sprovvisto di licenza F.A.I. a quali eventi sportivi può partecipare ? Sempre il Regolamento Sportivo Nazionale dell’Aeroclub d’Italia consente la partecipazione ad eventi a carattere locale (es. i campionati regionali), di carattere minore o di promozione. Altri eventi come i Meeting di Lega, non sono iscritti al calendario nazionale AEC’I, in quanto organizzati come dei meeting di allenamento collegiale. In generale si può partecipare agli eventi sportivi non inclusi nel Calendario Gare Nazionale dell’AEC’I.
4. Un pilota sprovvisto di licenza F.A.I. può partecipare alle gare estere ? In linea teorica no. La F.A.I. richiede agli organizzatori di gare internazionali (es. eventi FAI cat. 2), di verificare che i partecipanti siano in possesso di regolare licenza FAI rilasciata dal paese di residenza. Nella pratica le cose possono essere diverse da paese a paese. Nella maggior parte dei paesi il possesso della licenza F.A.I. è un requisito che non può essere eluso. In alcuni paesi la licenza F.A.I. viene richiesta al pilota straniero per attestare la sua preparazione, in quanto si presume che sia stata rilasciata in presenza di un adeguato titolo aeronautico (attestato VDS nel nostro caso). Il consiglio è di verificare con gli organizzatori dell’evento estero la politica di controllo e verifica utilizzata.
5. Ma in buona sostanza che significato ha la licenza F.A.I. ? Rispondere a questa domanda non è banale come potrebbe sembrare. La F.A.I. delega il rilascio delle licenze F.A.I. ai N.A.C. (National Aero Club) dei paesi membri. Per la F.A.I. la licenza F.A.I. altro non è che un documento che si rilascia agli sportivi del volo, con il quale il richiedente dichiara di conoscere e accetta i regolamenti sportivi generali e di specialità, quelli relativi alle norme antidoping. La licenza F.A.I. è necessaria per partecipare alle competizioni che si svolgono sotto l’egida della F.A.I. (non solo eventi F.A.I. ma tutti gli eventi organizzati e promossi dalle Federazioni dei paesi membri della F.A.I.) Si pensi che il massimo della sanzione sportiva prevista dai regolamenti F.A.I. e il ritiro della licenza F.A.I. stessa che impedirebbe all’atleta di svolgere attività agonistica. La F.A.I. non impone ai N.A.C. le modalità di rilascio della licenza F.A.I., ma lascia loro il compito di definirle. In Italia la licenza F.A.I. viene rilasciata da AEC’I, che ha definito una procedura per il rilascio/rinnovo e che prevede di versare una quota per il rilascio. Diversamente in molti paesi la licenza F.A.I. viene rilasciata gratuitamente ai richiedenti che ne hanno titolo.
6. Perché la licenza F.A.I. rilasciata da AEC’I per il 2010 ha un costo di 186 euro ? Il costo della licenza F.A.I. rilasciata dall’AEC’I nel 2010 è di 186,00 perché assomma la tariffa di rilascio/rinnovo vera e propria per una quota di 26 euro , e una quota di 160 euro come premio per una assicurazione infortuni che copre l’atleta richiedente. I 26 euro vengono incamerati dall’AEC’I, mentre i 160 euro vengono interamente versati alla compagnia assicurativa con la quale AEC’I ha stipulato la polizza (Allianz).
7. Posso richiedere la licenza F.A.I. senza la copertura infortuni versando solo 26 euro ? No. Al momento attuale AEC’I considera inscindibile l’integrazione della licenza F.A.I con la copertura assicurativa infortuni.
8. Perché la licenza F.A.I. integra una polizza infortuni ? Perché AEC’I ha deciso di dotare i propri atleti di una polizza infortuni che li copra durante lo svolgimento dell’attività sportiva. Per comprendere questa decisione è necessario richiamare alcune leggi. L’articolo 51 presente nella legge 289 del 2002 (le legge finanziario dello stato per il 2003) dice : Art. 51 (Disposizioni in materia di assicurazione degli sportivi)
1. A decorrere dal 1º luglio 2003, sono soggetti all'obbligo assicurativo gli sportivi dilettanti tesserati in qualita' di atleti, dirigenti e tecnici alle Federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva. 2. L'obbligatorieta' dell'assicurazione comprende i casi di infortunio avvenuti in occasione e a causa dello svolgimento delle attivita' sportive, dai quali sia derivata la morte o una inabilita' permanente. La legge è stata inapplicata, in attesa che fosse emesso un regolamento attuativo che specificasse meglio il “chi, come, quando e quanto” sulla materia. Il 16/4/2008 viene emesso un D.M. che colma questa mancanza e che potete trovare a questo link . Il decreto indicava come soggetti obbligati a provvedere alla copertura le Federazioni Nazionali affiliate al C.O.N.I. (e quindi anche AEC’I). Inutile analizzare il decreto perché in seguito ad un ricorso della F.I.G.C. (Il potente calcio Italiano), il T.A.R. del Lazio ha annullato il D.M. sulla materia che quindi non è più legge dello stato. Le motivazioni dell’annullamento sono chiare : il legislatore non aveva verificato con le federazioni sportive l’impatto e le conseguenze di tali norme. In buona sostanza rimane ancora in piedi il succitato art. 51 della legge finanziaria 2003. L' AEC’I però ha ritenuto di procedere come se il D.M. non fosse stato annullato e di stipulare con una compagnia assicurativa (aggiudicataria di una gara specifica) una convenzione per dotare i propri atleti e sportivi di copertura assicurativa infortuni. 9. In breve quali sono le caratteristiche della copertura infortuni inclusa con la licenza F.A.I.?Come riportato nella circolare dello stesso AEC’I e reperibile al link , la polizza copre gli atleti con licenza F.A.I. che partecipano a competizioni a carattere nazionale, internazionale, o da Federazioni estere membri della F.A.I., compreso il rischio in itinere (ovvero nei trasferimenti verso il luogo in cui si svolge la gara). Nel link precedente trovate anche la polizza assicurativa in oggetto. 10. La copertura inclusa nella licenza F.A.I. mi copre nelle gare nazionali e internazionali, ma negli allenamenti individuali ?La polizza prevede la copertura in occasione di allenamenti ufficiali organizzati dalla Federazione. Ma non quelli individuali pianificati dal singolo atleta. Per ovviare a questa lacuna , la FIVL ha ritenuto opportuno ufficializzare nel calendario nazionale dell’Ae.C.I il Campionato cross-country online Contest , denominandolo XC-CID e riservandolo ai titolari di licenza FAI. In questo modo l’atleta può effettuare tutti i suoi allenamenti nell’ambito della partecipazione a questa competizione di distanza. 11. Qual è la copertura della polizza inclusa con la licenza F.A.I. per le competizioni estere ?La polizza prevede la copertura in caso di infortunio all’estero se il pilota partecipa ad una competizione. La polizza non prevede però di coprire le spese di cui (per fortuna raramente) si ha più bisogno all’estero, come la ricerca e il recupero, le spese sanitarie urgenti non differibili, il trasporto sanitario e/o il rientro anticipato in Italia. Per queste incombenze è necessario stipulare una ulteriore polizza. Sul sito http://global.ihi.com la compagnia inglese BUPA (ex. Danese IHI) offre una interessante formula annuale a un prezzo inferiore ai 150 euro. 12. Se non ho la licenza F.A.I. ma volessi ottemperare come sportivo all’art. 51 della legge 289/02 cosa dovrei fare ?Sarebbe sufficiente stipulare una polizza infortuni, anche minima, che preveda il caso inabilità permanente e morte. Ad esempio la formula B (o superiore) dell’offerta FIVL-B&B. 13. Cosa succede se un organizzatore di una competizione inserita nel calendario nazionale accetta piloti senza licenza F.A.I. rinnovata ?Le organizzazioni di competizioni, sono di norma, delle associazioni private e rispondono alle leggi dello stato e in più a quelle sportive. Dal punto di vista sportivo, ci potrebbero essere dei problemi nella omologazione della competizione presso AEC’I (se viene fatta la richiesta), nel senso che verrebbero esclusi dalle classifiche i piloti senza licenza FAI. Per la F.A.I. il discorso è analogo. LA F.A.I. chiede alle organizzazioni di eventi F.A.I. di verificare che i piloti abbiano la licenza F.A.I. (testualmente “should check” dovrebbero verificare), ma sa che spesso questo succede solo in parte. L’organizzazione alla fine della competizione invia alla F.A.I. le classifiche (che servono per aggiornare il WPRS – ranking permanente della F.A.I. ) dando evidenza dei piloti che avevano la licenza F.A.I. e di quelli che non l’avevano. Le leggi dello stato in materia di organizzazioni di eventi sportivi sono diverse. Quelle per le manifestazioni e quelle del volo sono le principali. L’art. 51 della legge 289/02 non dà particolari responsabilità agli organizzatori, ma dice solo che gli sportivi devono essere assicurati (caso morte e infortunio con disabilità permanente anche per un massimale minimo). L’organizzazione scrupolosa e zelante che volesse garantire il rispetto di questa norma, dovrebbe semplicemente verificare che l’iscritto sia dotato di una copertura assicurativa infortuni, anche solo minimale. Se hanno la licenza F.A.I. avranno la relativa copertura infortuni, altrimenti il pilota dovrà provvedere a stipulare una polizza infortuni. 14. Negli anni scorsi ho partecipato a qualche competizione regionale, non so cosa farò quest’anno, che consiglio mi potete dare per l’assicurazione ?Detto che i regionali sono eventi sportivi a carattere locale e non richiedono il possesso di licenza F.A.I. ai partecipanti, il consiglio è quello di stipulare ad inizio anno una polizza RCT (obbligatoria per legge) che integri anche una piccola componente infortuni (vanno bene tutte le formule offerte da FIVL-B&B tranne quella base la A). 15. Perché la FIVL richiede 186 euro per la licenza F.A.I. ?La FIVL non richiede 186 euro per la licenza F.A.I. La FIVL, in quanto F.S.A. (Federazione Sportiva Aeronautica) per il volo libero affiliata ad AEC’I, inoltra la richiesta di licenza F.A.I. dei propri soci all’AEC’I. Il versamento dei 186 euro viene effettuato direttamente ad AEC’I. La FIVL mette a disposizione la sua struttura (segreteria) e sostiene i costi per l’invio della richiesta. 16. Perché la FIVL ha accettato che il costo della licenza F.A.I. passasse da 25,82 a 186 euro ?L’aumento del costo di rilascio/rinnovo è stato gestito e deciso in autonomia dall’Aeroclub d’Italia. Neanche la C.C.S.A. (Commissione Centrale Sportiva Aeronautica dove è presente un rappresentante per ogni specialità del volo e che delibera su tutte le questioni che interessano lo sport) ha mai deliberato niente a riguardo. La FIVL non è mai stata consultata a tal proposito. La FIVL prevedendo la situazione che si stava andando a verificare ha prospettato ad AEC’I le difficoltà che si sarebbero andate a creare. La FIVL ha anche proposto delle soluzioni alternative, come ad esempio consentire alla FIVL e ai suoi soci di dotarsi di adeguata polizza infortuni autonomamente e ad un costo sicuramente molto inferiore. Tutte le proposte che la FIVL ha rivolto ad AEC’I sono state rifiutate. 17. Quale è la posizione delle FIVL sulla obbligatorietà della copertura infortuni ?La FIVL propone da anni ai propri soci delle polizze infortuni come estensione della polizza RCT base obbligatoria per legge. Anche se crediamo che per uno sportivo del volo, per la sua serenità e per quella della sua famiglia, sia consigliabile stipulare una copertura infortuni, riteniamo che questo debba essere fatto su base volontaria e spontanea e non debba essere imposto da una legge. D’altro canto la FIVL rispetta le leggi e quindi, pur non avendo nessun obbligo in questa materia, ritiene di dover provvedere a dare una informazione corretta e completa, e di favorire comportamenti rispettosi delle leggi da parte dei suoi associati. 18. Cosa sta facendo la FIVL nella attuale situazione ?La FIVL è impegnata ad affrontare questa situazione su diverse linee di azione. Da un lato si è cercato di trasformare questa incombenza in una opportunità (vedi la nascita di XCCID il campionato italiano di distanza), e di fornire la necessaria informazione ai suoi soci. Contemporaneamente sta intraprendendo le azioni possibili e opportune per migliorare la situazione nel medio e lungo periodo. 19. Posso ottenere la licenza Fai da un paese estero ? E se si, posso ottenerla direttamente sul posto ?Nella general Section del regolamento della F.A.I. (disponibile al link ) nel paragrafo 8 la FAI definisce che cosa è la licenza FAI e quali sono le politiche da usare per il suo rilascio. Il NAC di un paese membro della FAI può rilasciare la licenza FAI ai cittadini di quel paese o ai cittadini stranieri che hanno la residenza in quel paese (per residenza si intende trascorrere almeno 185 giorni all’anno in quel paese). In caso di cittadinanza multipla si può scegliere in quali paese richiedere la licenza FAI. Sicuramente la FAI dice che non è possibile avere contemporaneamente la licenza FAI di due paesi diversi. Tutto questo in linea teorica in base alle norme della FAI. Nella pratica so per certo che in alcuni paesi si può ottenere la licenza FAI di quel paese, anche solo andando per partecipare ad una competizione, ed a titolo pressoché gratuito, ma questo non penso sia compatibile con le norme della FAI. 20. Non ho la licenza F.A.I. e non ho intenzione di richiederla per il 2010. Questo vuol dire che non posso partecipare ad XContest come fatto negli ultimi anni ?XContest è cosa diversa dal XC-CID, anche se la piattaforma per la dichiarazione online è la stessa. Potrai partecipare ad XContest come hai fatto negli ultimi anni senza la licenza F.A.I. XContest non è una competizione del Calendario Nazionale AEC’I e ha un carattere promozionale. XContest non assegna titoli di campione italiano. XContest è una iniziativa indipendente alla quale partecipano migliaia di piloti in tutto il mondo, che non rientra tra quelle organizzata dalla F.A.I. XC-CID è invece la competizione che assegna il titolo di campione Italiano di distanza, inserita nel calendario nazionale gare e per la quale è necessario avere la licenza FAI. I voli dichiarati per XC-CID valgono anche per le classifiche del XContest.
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